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La corsa di Lambretta supera presto i confini nazionali e la produzione su licenza inizia in Argentina, Brasile, Cina, India e Spagna, raddoppiando la realizzazione di unità giornaliere e portando conseguenti ampliamenti dell’impianto produttivo.
Nuovi modelli sono introdotti negli anni ’60, con prestazioni maggiorate e look sempre più raffinati. La Lambretta TV è il primo scooter a montare i freni a disco anteriori. Sono anni di storia italiana che vengono ben rappresentati nel film “Il medico della mutua” del 1968 con Alberto Sordi. In questo periodo molte Lambretta vengono personalizzate con elaborazioni e decorazioni estetiche che seguono l’influenza della cultura inglese Mod's, che mise gli scooter italiani tra i simboli della rivoluzione culturale giovanile di quel periodo, come raccontato nel celebre film Quadrophenia. È l’apice del successo, un periodo eccezionale in cui Lambretta raggiunge il massimo della celebrità e un enorme successo economico.
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Nuove produzioni internazionali sono avviate, mentre Lambretta viene eletta a icona dello stile di vita anni ’50 e ’60, tanto da divenire oggetto di collezionismo per i membri degli innumerevoli Lambretta Club in ogni angolo del mondo.
L’arrivo del boom economico segna però un cambiamento importante per la Lambretta: molte famiglie raggiungono un tenore di vita più elevato e scelgono di acquistare auto piuttosto che scooter, tanto che nel 1972 il marchio e le linee di produzione sono vendute al governo indiano. L’India è un Paese in via di sviluppo lungi dall’avere ancora un mercato dei trasporti automobilistici privati. La Scooters India Limited continua la produzione per i successivi venticinque anni, fino al 1997.
Con Lambretta Motolife Italia SpA nel 2011 la storia inizia di nuovo. Dopo quasi quarant’anni, Lambretta torna sulla strada, con il nuovo modello LN.
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